Il caso vaccini e la delusione di Nesi. "Non riconosco più questa Toscana"

Sulla Nazione ho intervistato lo scrittore Edoardo Nesi (online e in edicola)

La mamma di Edoardo Nesi, che ha 85 anni, non è stata ancora vaccinata e lui è profondamente turbato, direi persino incazzato. Ci saremmo dovuti vedere di persona, ma Nesi deve stare attento e mi ha chiesto se sono vaccinato, al che gli ho detto che no, Edoardo, non sono vaccinato, e allora, mi ha detto lui, bisogna vedersi su Skype.

Dopo un anno di videochiamate, di Zoom, di collegamenti televisivi a distanza, continuiamo a ipernavigare nelle nostre stanzette, sembriamo gli adolescenti descritti da Carmelo Bene (con la differenza che alcuni di noi, compreso il sottoscritto, ipernavigavano già prima) e confesso che mi dispiace, perché non vedo di persona Edoardo dall’agosto scorso, quando andai a trovarlo al Forte dei Marmi, dove ha casa e dove i Nesi passano le loro estati infinite. In compenso ci sentiamo spesso.

Sta scrivendo un nuovo romanzo, Nesi, da pochi mesi in libreria con “Economia sentimentale”, pubblicato dalla Nave di Teseo, ed è preoccupato perché nella Toscana felix gli ultra ottantenni non vengono vaccinati. Compresa sua mamma. Dopo un anno siamo ancora nel mezzo dell’emergenza sanitaria. Sembra un fine pena mai, gli dico. Nesi emette un sospiro. “È la cosa più sconfortante. Prima di tutto, questi annunci che vengono fatti giornalmente, anche da questo governo, non li ascolto più. ‘Arrivano un milione di vaccini, dieci milioni, cinque milioni’. Poi il modo in cui queste cose vengono comunicate è completamente sbagliato; a questo punto nessuno ci crede più”.

Il resto dell’intervista, sull’edizione online della Nazione, qui.